La Camelia

PERCHE’ LA MIA CAMELIA NON FIORISCE?

Ci sono rari casi in cui la camelia può non fiorire, una delle cause è la mancanza di acqua nel periodo estivo, durante il quale si formano i boccioli. Infatti se la pianta è sofferente il bocciolo potrebbe non svilupparsi bene e quindi non riuscire ad aprirsi

Un’ altra ipotesi secondo la quale le camelie non fioriscono può essere il vento freddo ed il gelo tardivo che possono danneggiare i boccioli e farli cadere, questo può essere un problema soprattutto per le camelie in fioritura precoce.

Un errato apporto di acqua può far cadere prematuramente i boccioli, il segreto è bagnare in modo uniforme per mantenere il terreno umido (mai inzuppato), la camelia infatti non ama i ristagni d’acqua, il terreno deve drenare in maniera corretta.

Un luogo completamente all’ombra potrebbe essere la causa della non fioritura: il luogo ideale potrebbe essere quello nel quale riceve la luce del sole al mattino e l’ombra pomeridiana, ricordiamoci di non esporla mai al sole diretto.

Non eccedere nel dare dei fertilizzanti alle camelie può essere una buon soluzione per ottenere dei bei fiori: hanno bisogno di un prodotto idoneo per acidofile

QUANDO DEVO CONCIMARLA?.

La concimazione ottimale dovrebbe avvenire a fine inverno, intorno a fine febbraio così da consentire alla varietà japonica di prepararsi ad una splendida e duratura fioritura primaverile; una seconda concimazione si rende indispensabile a fine estate. L’ideale sarebbe 4-5 volte l’anno (febbraio-aprile-giugno-settembre) e bisogna sempre ricordarsi di usare prodotti specifici per acidofile, granulari o liquidi, particolarmente dotati di elementi quali fosforo, ferro, rame e zinco.

E SE NON LA CONCIMO IN MANIERA ADEGUATA?

Dobbiamo stare molto attenti a concimare in maniera adeguata, in quanto la mancata o scarsa somministrazione di concimi determina sofferenze a volte anche gravi.

Un primo allarme è dato dalle foglie più vecchie che ingialliscono, pianta sofferente e crescita rallentata: potrebbe essere una carenza di azoto. In questo caso bisogna intervenire tempestivamente utilizzando concimi ricchi di azoto.

Un altro allarme è dato dall’ingiallimento del tessuto fogliare compreso tra le nervature che però rimangono verdi, in questo caso si tratta di clorosi ferrica, un problema frequente in substrati calcarei, poco fertili e con continui ristagni idrici oppure quando non si è effettuato il rinvaso e la pianta è in un contenitore con terriccio vecchio. Anche in questo caso bisogna intervenire subito utilizzando prodotti ricchi in ferro come il solfato di ferro ed il ferro chelato.

Condividi su